
- Questo è il testo dell'idea proprio come presentata al Progetto 10 to the 100th
- Il nome dell’idea
- I-NRG.org, marketplace for P2P RES funding
- La categoria che meglio descrive l’idea
- Energia: come possiamo aiutare a promuovere l'utilizzo di energia sicura, pulita ed economica per il pianeta?
- Quale singola frase meglio descrive l’idea?
- Creare un Web marketplace per investire e finanziare “peer to peer” impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) per utenti privati, comunità o aziende.
- Descrivete l’idea più approfonditamente
- Nel marketplace gli utenti possono sottoporre i loro siti per gli impianti a FER (i proprietari), possono investire denaro nello sviluppo degli impianti a FER (gli investitori), mentre aziende e professionisti possono offrire i loro prodotti e servizi (gli sviluppatori).
Alcuni siti sono più redditizi di altri perché hanno più sole, vento o altre risorse naturali piuttosto che (più alti) incentivi governativi: questa è l’ipotesi di partenza del marketplace.
Ad es., un investitore in Germania potrebbe contribuire allo sviluppo di un impianto fotovoltaico nell’Italia meridionale, nel sito proposto da un proprietario. L’impianto viene costruito e gestito da un azienda locale (ESCO o di pubblica utilità), secondo un percorso di certificazione e di modelli operativi fornito e aggiornato dalla comunità dei sostenitori del marketplace.
Il modello è simile a quello delle piattaforme esistenti di microcredito e microfinanziamento, con queste differenze:
1) gli impianti a FER sono investimenti stabili e prevedibili:
- hanno incentivi governativi (ad es. il Conto Energia)
- sono nel mercato primario dell’energia
- la loro producibilità può essere prevista con dati astronomici e georeferenziati, incrociati alle statistiche meteo (sole o vento)
- ci sono numerosi modelli operativi e indicazioni basate sull’esperienza per diverse tecnologie a FER.
2) Gli investimenti sono orientati ad attività industriali e non finanziarie: la gestione di un impianto a FER è, per lo più, facile e ripetitiva (sorveglianza e manutenzione), con un basso rischio di fallimento.
3) I soggetti coinvolti potranno controllare via Web, 24/7, le condizioni e la produzione degli impianti.
4) Si aggiunge il livello degli sviluppatori, che stimola il settore delle FER localmente. Potrebbe essere regolato da un meccanismo di offerte tipo asta (la migliore offerta per il progetto nel sito considerato).
5) La comunità attorno al marketplace contribuirà a creare attenzione sul tema della riduzione delle emissioni di CO2.
6) Gli investimenti potranno essere graduali (secondo la crescita degli impianti), suddivisi su diverse tecnologie e diversi siti.
7) I modelli di business e quelli operativi potranno essere forniti dal marketplace come standard condivisi.
- A quali problemi o questioni si rivolge l’idea?
- Può promuovere e sostenere la diffusione delle FER e della generazione distribuita.
- Può rendere possibile un flusso globale di investimenti “peer to peer” basato sull’impegno della protezione dell’ambiente.
- Può procurare accessi diretti agli investimenti per i privati, per le comunità e le organizzazioni locali, per i piccoli investitori così come per i più grossi attori del mercato.
- Può sostenere il mercato di professionisti e piccole aziende, impegnati a progettare, costruire e gestire impianti a FER.
- Può essere ulteriormente implementato per occuparsi e sostenere anche il mercato dell’efficienza energetica e dei certificati “bianchi”.
- Se l’idea venisse realizzata, chi ne beneficerebbe di più e come?
- Chiunque può utilizzare il marketplace: privati, comunità, aziende; in ruoli e posizioni differenti, secondo le diverse leggi nei diversi Stati.
Gli utenti ricaveranno:
- come proprietari, affittando il sito (ricavi periodici), e/o condividendo i guadagni con gli sviluppatori, e/o co-gestendo gli impianti (vendita dell’energia e contributi statali)
- come investitori, ottenendo gli interessi dal denaro prestato. Gli interessi potranno essere garantiti dai contributi governativi (pagamenti privilegiati/vincolati)
- come sviluppatori, fornendo la propria attività (progettazione, costruzione, gestione e manutenzione degli impianti) e/o, se concordato, condividendo i ricavi della gestione degli impianti con i proprietari.
L’ambiente, localmente e globalmente, beneficerà della riduzione delle emissioni di CO2 che il marketplace genera.
- Quali sono i primi passi necessari a far decollare l’idea?
- Non necessariamente in quest’ordine:
- consolidare l’idea trasformandola in progetto, decidendo cosa fare e cosa comprare
- fare un’analisi preliminare sugli incentivi governativi nel mondo, per sapere dove e come definire i modelli di business
- fare un’analisi preliminare sulle leggi e i regolamenti locali, per sapere dove e come far operare il marketplace
- definire modelli di business e operativi, per modellare e verificare le procedure attuative
- fare accordi con partner istituzionali, industriali e commerciali, per creare un network e una comunità
- progettare, sviluppare, provare e pubblicare la piattaforma Web, per essere operativi
- fare attività di marketing, per crescere rapidamente
- Descrivete i risultati ottimali nel caso l’idea fosse scelta e sviluppata con successo. Come si potrebbero misurare?
- Il risultato ottimale per il marketplace è finanziare un adeguato numero di nuovi impianti di generazione da FER, per ottenere energia distribuita così come ricavi/benefici per i soggetti coinvolti: specialmente per gli impianti più piccoli, che il marketplace può aggregare in una “massa critica” per ottenere migliori condizioni di fornitura.
I ricavi per il mantenimento del marketplace deriveranno soprattutto da percentuali sulle transazioni.
Questo risultato si otterrà con un numero sufficiente di utenti che trattano “peer to peer”.
Quindi il successo del marketplace si potrà misurare in:
- utenti (numero)
- potenza totale installata (MWp)
- energia totale prodotta dagli impianti finanziati (MWh)
- denaro totale investito negli impianti finanziati (valute)
- CO2 totale risparmiata dagli impianti finanziati (tonnellate)
- Ringraziamenti
- A Micky, Laura, Ettore, Monica, Laura, Mao, Coral, Daniela, Marco, Ilaria, Storie Digitali, Mala e a tutti gli altri che mi hanno aiutato con consigli e amore
- Contatti
-
e-mail: inrg.org@gmail.com
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