
- Ciao, mi chiamo Dario Bilotta e questo è un sito Web di supporto all'idea che ho presentato al "Progetto 10 to the 100th", che Google ha indetto per il suo decimo anniversario. L'obiettivo è quello di far conoscere l'idea, per permettere ai votanti di poterla scegliere: in ogni caso, penso che tutte le idee presentate siano meritevoli di un voto e che l'iniziativa di Google sia apprezzabile, al di là di qualsiasi opinione sulle sue strategie di mercato. Per questo, sarò felice di aggiornare questo sito Web con i link (video su YT, pagine Web, gruppi su FB) ad altre idee, per farle circolare il più possibile: se avete partecipato al progetto, vi prego di mandarmi le URL via e-mail per poterle pubblicare. Se siete utenti FB, seguite il link al gruppo FB, dove potrete pubblicarle direttamente voi.
- Google Project 10 to the 100th
- Sul Progetto 10 to the 100th di Google, potete visitare il sito Web per tutti gli approfondimenti.
In breve, "il Progetto 10 to the 100th è un concorso di idee che ha l'obiettivo di cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile", per il più lungo tempo possibile.
I criteri di selezione sono stati definiti nel bando del concorso, vi sono otto categorie (ambiente, salute, energia ecc.). La procedura di selezione prevede i seguenti step:
- viene creata una prima short list di cento idee, selezionate da Google tra tutte quelle presentate, che dal 17 marzo saranno sottoposte al voto degli Internet user;
- tra questa short list, il pubblico vota selezionando venti idee che verranno esaminate da una commissione di esperti;
- da queste venti, entro marzo, vengono scelte cinque idee che verranno finanziate complessivamente per 10 milioni di dollari.
Ora siamo al primo step, il 17 marzo (dal 27 gennaio previsto inizialmente, a causa della quantità di proposte arrivate) verrà presentata la lista delle 100 idee selezionate da Google per essere sottoposta al voto pubblico.
Aggiornamento al 25 settembre 2009
Google ha presentato 16 progetti che sono stati ricavati da una sintesi di più di 154.000 idee. Ora è possibile votare per uno di questi sedici, fino all'8 di ottobre, seguendo il link qui sotto:
http://www.project10tothe100.com/intl/IT/index.html
Dunque nessuna idea in particolare è stata scelta, ma la risposta è stata entusiastica e coinvolgente!!!
Condividi il sogno, passa parola ;)
- L'idea che ho proposto
- Qui vorrei parlarvi brevemente dell'idea che ho presentato. E' nella L'idea è di creare un Web marketplace per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse ecc.), dove sia possibile fare incontrare le offerte di chi ha siti (terreni, tetti, edifici ecc.) con caratteristiche energeticamente interessanti (vento, sole, foreste ecc.), con l'offerta di chi può sviluppare tecnicamente gli impianti e con la domanda di chi vuole investire finanziando le installazioni.
- Il video (30")
- http://www.youtube.com/watch?v=vozdKKU96iw
- Considerazioni e modelli
- In molte nazioni o regioni ci sono piani di sostegno alle energie rinnovabili con tariffe che incentivano l'energia prodotta da questi impianti.
Nel mercato energetico sta aumentando continuamente il fabbisogno di energia generata, meglio se localmente.
Le tecnologie sono, in generale, mature, al punto da avere un rendimento produttivo prevedibile sul lungo periodo.
Così, il finanziamento di un impianto di produzione da FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) può essere considerato un investimento stabile, avendo limitati rischi operativi (le attività di gestione non sono complesse), un mercato in espansione e incentivi governativi.
Il Web marketplace garantisce l'accesso anche ai piccoli investitori e ai proprietari di piccoli siti, aggregando la domanda e distribuendola sull'offerta come fanno alcune piattaforme Web di microfinanziamento/social lending (boober e zopa ad es.) e di microcredito (kiva.org ad es.).
- Vantaggi e fattibilità
- Il Web marketplace, promuovendo lo sviluppo di tanti impianti, piccoli o grandi che siano, genera benefici per tutti gli interessati:
- risparmio di energia o ricavi economici per i proprietari dei siti (individui, associazioni, aziende) dove sono costruiti gli impianti;
- migliori opportunità per gli investitori (anche piccoli), con visibilità globale dei siti redditizi e certificabili;
- ampliamento di mercato per gli operatori del settore (professionisti, aziende, utilities), che possono offrire i propri prodotti e servizi, anche aggregandosi.
Gli impianti contribuiranno a ridurre le emissioni di CO2 nell'atmosfera, con l’effetto di ridurre l’impronta ecologica; inoltre, dando la possibilità di aggregare anche i piccoli soggetti, potrà creare un terreno fertile per lo sviluppo della generazione distribuita.
In termini di realizzabilità, penso che questo sia un progetto agilmente fattibile se lo sviluppa Google, che ha un patrimonio cartografico e satellitare già oggi integrato nelle applicazioni standard utilizzate per fare le valutazioni economiche dei rendimenti degli impianti.
- Contatti
-
e-mail: inrg.org@gmail.com
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